Mangia bene, corri forte

Potrà sembrare un’ovvietà, oppure un consiglio o al limite una raccomandazione, ma è anche il titolo di un “gustosissimo” libro che parla di alimentazione per il podista e, in genere, per l’atleta di endurance. A scriverlo è il dott. Paolo Godina.

Tornati dalle vacanze siamo tutti pronti a mettere in pratica i buoni propositi dell’anno nuovo: più palestra meno dolci, più allenamenti meno fritto, più vita sana e meno chili.  In gergo si usa anche dire che “è tempo di sgrassare”.

Un po’ per i sensi di colpa dovuti agli sgarri prolungati di questi ultimi giorni, un po’ per gli effettivi chiletti di troppo accumulati è giusto porsi degli obiettivi per ripartire. I consigli per dimagrire e disintossicare il nostro organismo non mancano, possiamo trovarli un po’ ovunque; diete miracolose ci vengono propinate da giornali, tv, internet ed ogni altro mezzo di comunicazione.

Si potrebbe pensare che c’è l’imbarazzo della scelta, ma è giusto valutare attentamente le nostre opzioni, soprattutto se siamo atleti di endurance e nel frattempo stiamo cominciando a caricare, dal punto di vista sportivo. 

Poco prima delle vacanze ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscere Paolo Godina un biologo nutrizionista dalla simpatia spiccata, titolare di un centro medico polispecialistico molto rinomato in Brianza (CAB).

Come la maggior parte degli atleti di endurance anche io cerco un mio equilibrio, anche se rimango fedele al principio che faccio triathlon per mangiare tutto quello che voglio e non intendo diventare schiava del nutrizionista.

Per questo con Paolo c’è stata subito affinità perché propone un approccio naturale che non prevede stravolgimenti del proprio modo di vivere e di nutrirsi e che consente eccezioni alla regola. 

Ho poi scoperto che il nostro nutrizionista, oltreché atleta praticante (anzi, “sportivo da sempre”), ha anche scritto un “gustosissimo” libro dedicato all’alimentazione degli sportivi, in particolar modo dei podisti e degli atleti di endurance. “Mangia bene, corri forte”

Mangia bene, corri forte di Paolo Godina

Si tratta di un testo dal contenuto altamente scientifico, ma scritto in modo semplice e diretto, ci si accorge subito che chi lo scrive è “uno di noi” ed i suoi preziosissimi consigli si assorbono come in una chiacchierata tra amici. Sembra quasi che l’autore ci prenda per mano e ci accompagni, aiutandoci a comprendere concetti, talvolta anche difficili, nel modo più semplice possibile. Se volete acquistarlo potete farlo qui

Non so voi, ma nonostante la mia cultura universitaria e gli svariati anni di lavoro in una casa editrice, mi è capitato più volte di leggere testi o anche semplici articoli scritti da professoroni, guru o sedicenti tali, capendone pochissimo, ottenendo davvero limitate indicazioni (e annoiandomi a morte). 

L’aspetto che ho più apprezzato è che il metodo proposto in “Mangia bene, corri forte” è costruito sulle esigenze sportive del “paziente” ed è anche corredato da esempi di persone reali.

Ho sempre un po’ diffidato dei nutrizionisti, da un lato perché fortunatamente non ho particolari problemi, dall’altro perché alcuni amici mi hanno raccontato di esperienze che, dal mio punto di vista sono abbastanza assurde, almeno per chi, come me, corre per divertirsi.

La corsa è divertimento ed emozione prima di tutto… almeno per me

“La nutrizione è una disciplina relativamente recente e lo è ancor di più il forte interesse per la nutrizione dello sportivo; manca ancora la cultura da parte degli atleti, dei tecnici dei team riguardo alla nutrizione finalizzata allo sport sia per mancanza di competenze specifiche sia perché si sottovaluta il beneficio che se ne può ottenere.”

Non dico, anche perché non ne avrei alcun titolo, che quelle teorie che prevedono stravolgimenti pressoché totali del modus vivendi di un individuo siano sbagliate, ma mi domando se, arrivata all’età tipica del podista amatoriale, una persona debba sottoporsi a regimi così strampalati (nel senso di così diversi da quelli normali) per arrivare a migliorarsi, ma vivendo di continui sacrifici.

“Dal punto di vista nutrizionale non c’è nulla o quasi che fa bene o male di per sé e non c’è nulla che da solo può migliorare la perfomance sportiva.”

Nel libro si possono trovare anche alcune ricette semplici, gustose e sane, perché mangiare bene per correre forte non significa accontentarsi della “solita minestra” anzi, con la giusta consapevolezza, ci si può sbizzarrire nella scelta e nella combinazione dei vari alimenti. 

Nella mia immensa ignoranza in materia ho imparato una cosa fondamentale: perdere peso non vuol dire dimagrire e dimagrire non vuol dire perdere peso.

Ma soprattutto ho compreso che siamo quello che mangiamo, anche come atleti, e allora mangiamo bene e poi… a tutta! 

Mangia bene e run MMT! Monza Marathon Team Sempre

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