Nuovi Pedali Garmin Rally

Giovedì 1 Aprile nel primo pomeriggio è stato presentato alla stampa Rally, il nuovo gioiello di casa Garmin.

Come la casa stessa tiene a precisare più che un prodotto si tratta di  una famiglia vera e propria di prodotti, dedicata alla misurazione di potenza nel ciclismo.

Sarà per il fatto che il tempo a disposizione è sempre di meno, che si vuole ottenere sempre di più, che il drammatico periodo storico che stiamo vivendo ha modificato le nostre abitudini, una cosa è certa, negli ultimi periodi gli allenamenti con un occhio anche ai dati relativi alla potenza stanno diventando di uso comune anche tra noi amatori.

Rally è un misuratore di potenza inserito direttamente nel mandrino del pedale e non in altre parti come la maggior parte delle soluzioni offerte dalla concorrenza; quale migliore collocazione se non nel punto dove per definizione viene scaricata la forza durante il gesto atletico.

Ha una precisione del più o meno 1% ed è calibrato direttamente una volta per tutte dalla casa madre.

E’ disponibile sia in versione adatta ai pedali “Shimano”, sia “Look”, sia in versione MTB.

E’ un prodotto particolarmente robusto e resistente vuoi per la particolare qualità dei materiale, vuoi per il posizionamento strategico del sensore di cui si parlava.

In ogni caso è ampia la gamma dei pezzi di ricambio.

E’ già in commercio un pratico conversion kit che consente di trasferire di adattare il sensore “strada” a quello “mtb”.

Nel corso della presentazione si è parlato a lungo dell’importanza di questi strumenti anche nelle sessioni di allenamento indoor, non solo per eseguire lavori specifici ai fini di migliorare forza e potenza, ma anche per lavori più fini e se vogliamo più nuovi, come quelli per ottimizzare l’omogeneità della pedalata.

Sicuramente una nuova famiglia di prodotti che entrerà di prepotenza nella grande famiglia di chi pedala, in grado di accontentare davvero tutti: dalla strada, al triathlon, dal cross, al gravel, dalla mtb all’indoor.

Devo dire che l’unica cosa che non ho apprezzato è quella dell’utilizzo di batterie tradizionali (consumabili) e non di batterie ricaricabili, come già accadeva con l’arcinoto antenato Vector.

La risposta di Garmin all’osservazione è stata però pronta e secca, a parte la durata delle batterie che in questo caso è maggiore di quelle ricaricabili, sostengono che sia comunque molto più pratico “nell’emergenza” avere delle batterie di scorta nella propria borsa che dover ricercare una presa ed attendere il tempo di ricarica.

La risposta non mi soddisfa al 100%, ma sono sicura che dietro questa scelta ci siano mesi di di studi e quindi mi limito a segnalare la situazione come un elemento da considerare al momento dell’acquisto.

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