Run&Swim in Miami

Produttrice di cartoni. Serie televisive per bambini. Animazione. TV.

Questo è quello che faccio per vivere. Un lavoro straordinario e spesso molto invidiato, in cui sicuramente non ci si annoia. Sono socia di una casa di produzione italiana e sì, il mio lavoro è piuttosto impegnativo.

Per questo spesso mi alleno in orario improbabili e scrivo i post per il blog di notte. Oppure in aereo, quando mi sposto da un posto all’altro del mondo. Perché, oltre a lavorare molto, viaggio altrettanto. E essendo spesso fuori casa devo ingegnarmi per allenarmi comunque, anche durante le lunghe trasferte.

E’ uno dei motivi per cui amo la corsa: un paio di scarpe, l’occorrente per vestirsi e via, si può correre ovunque. Negli ultimi anni nella mia valigia non mancano mai anche cuffia e occhialini e quando posso mi concedo una nuotata, ma devo ammettere che la corsa ha enormi vantaggi di “praticità” di allenamento. Con questo post inauguro una sezione del blog che ho intitolato Work & Training e in cui cercherò di darvi alcuni suggerimenti, spesso semiseri, su dove allenarvi se vi trovate in alcune città del mondo che mi capita spesso di visitare.

Miami, una palestra a cielo aperto

Da qualche anno, per un summit di entertainment per ragazzi, vado a Miami una settimana a febbraio. Non amo la città della Florida che per me rimane un po’ sopra le righe e che trovo un tantino noiosa, ma Miami a febbraio ha un innegabile vantaggio: il clima. Non fa troppo caldo come nei mesi estivi dove è sconsigliato fare attività fisiche nelle ore di luce ma la temperatura, per noi che veniamo dal freddo invernale, è ideale per gli allenamenti di corsa.

Se alloggiate a Miami potrebbe essere un po’ complicato allenarsi, ma se invece siete a South Beach avrete possibilità interessanti per la corsa.

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Miami Lummus Park 

Il lungomare che preferisco (e il mio allenamento abituale per almeno 3 sere della settimana che trascorro qui) è quello che mi permette di costeggiare il Lummus Park e poi di procedere per il beach boardwalk.  Partendo dalla 5°, proprio di fianco a Ocean Drive, potrete infatti ammirare il celeberrimo Lummus Park. Non immaginatevi distese erbose tipiche di Central Park, il Lummus è principalmente costituito da qualche area verde e da un quantitativo di palme considerevole. Se avete visto anche solo un film o una serie TV ambientata a Miami lo riconoscerete in un attimo.

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Lummus Park a Miami

Tra la 5° e la 15° troverete anche tutte le aree attrezzate per i bagnanti che risalgono dalla spiaggia, i bambini (c’è un piccolo parco giochi) e per chi fa sport (campi da beach, un’area pesi, gli attrezzi per fare cross fit…tutto molto americano). E’ qui che troverete anche diverse fontanelle da cui potete bere. L’informazione è importante perché ricordatevi che a Miami fa caldo. E soprattutto se ci andate d’inverno e non siete abituati a correre ad alte temperature, la sete vi attanaglierà dopo pochi chilometri.

Il Boardwalk e la Miami colorata

Adoro il boardwalk. La lunga passeggiata pedonale che corre dietro la spiaggia alterna un fondo dal cemento ammortizzato ad un morbidissimo teak su cui le mie scarpe da corsa hanno un leggero rimbalzo. Ormai ne conosco ogni chilometro.

So dove ci sono le fontanelle (e ad un certo punto si interrompono lasciandomi per svariati chilometri senza acqua), conosco il numero dei ponticelli, i lunghi pezzi in teak.

Si corre tra la spiaggia e alcuni fra gli hotel più lussuosi e frequentati di South Beach, dove, all’ora dell’aperitivo, la popolazione è piuttosto variegata.

Il boardwalk al crepuscolo è decisamente affollato, molta gente cammina, soprattutto perché la temperatura del giorno si è abbassata ed è finalmente possibile godersi l’aria aperta senza rischiare di svenire.

Ci sono ragazzi che suonano e moltissimi gattini a cui gli abitanti di Miami danno da mangiare.

E poi è pieno di gente che corre e fa sport. Gente di tutti i tipi. Dai super palestrati, ai runner, ai triathleti (quelli li riconosco con un’occhiata) a svariati signori e signore che invece si muovono a passo spedito nelle loro scarpe da corsa.

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South Pointe Park: quest’anno con set fotografico di moda

Ad un certo punto il Boardwalk si interrompe e si è costretti a tornare indietro o a proseguire sulla sabbia. Dall’altezza della 5° Strada fino alla fine e ritorno sono circa 12 km. Un buon allenamento sia per un medio più o meno veloce che per alcuni lavori (io quest’anno ci ho fatto un progressivo e un fartlek).

South Pointe Park e la Miami più posh

Quando la settimana volge al termine e mi capita di avere almeno una mattinata libera prima di prendere l’aereo, mi piace invece dirigermi a sud, verso il South Pointe Park, il porto e il pier. Una zona che di notte preferisco non fare, non tanto perché sia pericolosa ma semplicemente perché è molto più suggestiva di giorno.

Il problema di questo “lato del lungomare” è che è generalmente più ventoso in certe zone e caldissimo in altre. C’è un pezzo in cui si deve correre necessariamente sulla sabbia (battuta ma comunque sabbia) dove l’afa è insopportabile, per poi invece arrivare nella zona più a sud di South Beach dove spesso il vento è deciso.

A parte questi inconvenienti atmosferici, il South Pointe Park è la zona più posh e chic dell’intera South Beach e ha dei paesaggi incredibili.

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A differenza del Boardwalk, che è pieno di hotel, questa è una zona residenziale dove la fanno da padrone ville e appartamenti di lusso L’intero parco è molto frequentato dagli abitanti della zona, c’è un’area per i cani, una per i picnic e molte zone verdi dove chi abita qui si rilassa e guarda il mare.

Correre sul Pier è un’emozione, da un lato si osserva l’intera spiaggia di Miami, dall’altro uno dei canali tipici della città, con l’acqua turchese e le barche che sfrecciano. Anche qui il dejavu cinematografico è molto forte.

Nel suo lato più corto il parco costeggia il porto turistico, è l’unica area ombreggiata dell’intera corsa e nelle giornate più calde regala almeno qualche centinaia di metri di refrigerio.

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Dalla 5° fino alla fine del porto e del parco e ritorno sono circa 7 chilometri, a cui io in genere aggiungo la corsa di fianco al Lummus Park e un pezzo di Boardwalk per arrivare a correrne almeno 15.

La spiaggia pressata di Miami

Una corsa che faccio molto meno frequentemente ma che sicuramente può considerarsi un piacevole diversivo per noi italiani è quella sulla spiaggia.

IMG_0394Nella parte più interna della lunga spiaggia di Miami infatti, la sabbia è pressata e quindi, nonostante sia leggermente più faticoso che correre sul Boardwalk, è assolutamente accettabile (anche per caviglie e ginocchia) correrci.

Consiglio una corsa serale (la spiaggia è comunque aperta fino a mezzanotte) o al mattino presto perché fa davvero molto caldo.

Se decidete di correre qui vi garantisco gli incontri più strampalati della terra, davvero un mix di gente colorato, divertente, decisamente cinematografico :).

 

… e l’oceano di Miami

Quest’anno, visto il mio recente incidente alla spalla, l’allenamento in acqua è stato davvero ridotto, ma nel mare di Miami si può decisamente nuotare. Spesso nel pomeriggio si alza il vento e quindi può essere un po’ faticoso fare un po’ di bracciate in mezzo alle onde, ma l’acqua è molto bassa per svariati metri e quindi non è comunque rischioso.

Si nuota ovviamente in parallelo alla spiaggia, cercando di evitare le aree dedicate ai mezzi acquatici o di soccorso.

Il presidio dei Baywatch è eccellente, a volte addirittura eccessivo.

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Alla fine io ho fatto due nuotate, una prima abortita quasi immediatamente per via del dolore alla spalla lussata. Al secondo tentativo sono riuscita a nuotare 1500 metri piuttosto lenti (con la lussazione 3 settimane prima non avrei proprio dovuto neppure provare) e sono stata felice di averlo fatto. Il colore celeste del mare, praticamente caraibico, è un ottimo incentivo per l’allenamento.

Insomma se vi trovate a Miami e volete farvi una corsa ora sapete dove andare.

Se poi volete misurarvi con una gara, sappiate che la mezza maratona di South Beach che ho corso qualche anno fa, è una gara che consiglierei. Soprattutto per i due ponti infiniti che include nel percorso, uno dei quali è quello famosissimo di Miami Vice.

E’ cosi lungo che lo odierete!

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