Elbaman 70.3 – Strategia nutrizionale

Alla vigilia di uno degli appuntamenti italiani più attesi per il triathlon di lunga distanza, l’Elbaman, dopo l’annullamento della gara per le condizioni (realmente) avverse del tempo nel 2017, vi propongo la consueta strategia nutrizionale della nostra Annalisa Faè, farmacista e nutrizionista, nonché R&D di Pro-Action e soprattutto triathleta.

In questo caso Annalisa ha preparato la strategia per il 70.3 a cui parteciperà lei stessa.

Potete trovare nel blog anche la strategia nutrizionale di Annalisa per Olimpico e Sprint.

Buona lettura


Mancano pochi giorni alla mia gara… sembrava lontanissima, il 30 settembre non arrivava mai e invece ci siamo quasi!

Nuotare, ho nuotato.

Pedalare, ho pedalato.

Correre, ho corso.

Rien ne va plus, le jeux sont faits.

Manca solo la quarta disciplina da sistemare, gli ultimi particolari sull’integrazione in gara, le prove le ho fatte durante le ultime competizioni e durante gli allenamenti, nulla è stato lasciato al caso.

Partenza ore 8, quindi ore 6:30 caffè e una barretta a base di avena; voglio stare leggera vista la levataccia e la mia lentezza nel mettermi in moto e dopo aver fatto la prova durante l’olimpico di Peschiera sono convinta sia la scelta giusta.

Caffè, ovviamente.

SWIM: Acqua ad alto residuo fisso e l’Ultrarace (gel isotonico con ciclodestrine) 10 minuti prima di partire.

BIKE: borraccia con ciclodestrine e maltodestrine bere ogni 20 minuti circa e subito appena inizio a pedalare una barretta a piccoli morsi cercando di masticare bene, non voglio appesantire la digestione. Dopo la prima ora un gel, il solito Ultrarace che non mi dà fastidio e così via fino alla fine della frazione. Con il dislivello si consuma di più ovviamente, meglio evitare i cali e l’esaurimento delle scorte.

RUN: 3 giri da 7 km, mezzo gel al 12° e l’altra metà al 17°, nel frattempo acqua ai ristori.

La cena la sera prima sarà composta da spaghetti all’olio e un petto di pollo, gli spuntini da panini con la fesa di tacchino e banana.

Acqua ad alto residuo fisso in tutto il sabato.

Bella vita quella dello sportivo… ironicamente parlando :).

Ma non vedo perché andare a creare ulteriore stress al mio fisico già provato dagli allenamenti e dallo sforzo che dovrà sostenere: sono sempre più di 6 ore di gara per me che sono un amatore…e pensare che Frodeno fa l’Ironman con un’oretta in più.

Recupererò con una super cena di pesce (senza fritti e senza condimenti pesanti) la sera della gara, e un vinello leggero, un brindisi qualche ora dopo il traguardo ci vuole!

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