Primo Ironman? 7 Gare in cui debuttare – Ironman Francoforte

E’ la gara valevole per il titolo del Campionato Europeo di Ironman e, come tale, annovera tra i partenti moltissimi pro. Se il vostro sogno è di gareggiare con Jan Frodeno e Daniela Ryf (anche senza stare al loro passo), è la gara che fa per voi. I partecipanti raccontano di un tifo continuo e incessante e di un’organizzazione impeccabile. La gara si svolge in genere alla fine di Giugno.

Vi riporto le testimonianze di due amici che hanno partecipato e sperimentato per voi pro e contro di questa competizione in terra tedesca. Uno dei due è un “amico d’eccellenza”: Ivan Risti, professionista straordinario di origine milanese. Ma non è da meno Luisa Fumagalli che ci darà anche il suo punto di vista femminile e che nella sua carriera di triatleta è già arrivata al traguardo di 11 Ironman. Buona tri-lettura. Aspetto le vostre impressioni.

  • Perché avete scelto di partecipare all’Ironman di Francoforte?

Ivan: Ho gareggiato due volte a Francoforte, la prima nel 2016 e poi l’anno successivo. Dopo l’esordio stagionale in Sudafrica, gara andata benino, scelsi Francoforte come secondo Ironman della stagione. Volevo provare una gara europea importante e bella. Ma il risultato fu deludente: al 150° km della bici, mentre ero in buona posizione, si ruppe un pezzo del pacco pignoni e mi ritrovai fermo in attesa dall’assistenza meccanica. La mia gara terminò lì. L’anno successivo tornai con l’idea di completare l’opera e per fortuna finì bene.


Luisa: Perché era il mio secondo Ironman ( il primo era stato Regensburg nel 2011), volevo un Ironman abbastanza vicino e avendo trovato l’organizzazione tedesca perfetta volevo andare sul sicuro.

Organizzazione tedesca perfetta
  • Come avete raggiunto Francoforte? Come avete trasportato la bici?

Ivan: Entrambe le volte in auto con la bici nel baule. Partendo da Milano il viaggio è durato 7-8 ore, sono circa 700 km, ma con alcuni rallentamenti tra Svizzera e diversi lavori in Germania. Credo comunque che sia una soluzione ideale vista la distanza. Comunque anche in aereo è una trasferta molto comoda da tutta Italia.

Luisa: Ci sono arrivata in macchina con un amico, con le due bici sui sedili dietro

  • Dove avete alloggiato? A che distanza dalla zona cambio/partenza?

Ivan: La gara ha due zone cambio. Il nuoto si svolge in un laghetto (cava) fuori città per cui la T1 si trova lì, mentre la T2 e l’arrivo sono in pieno centro, rispettivamente lungo il fiume e nella piazza storica Romerberg. In entrambi i casi il mio hotel si trovava in zona centro, a poca distanza dalla T2. E’ la soluzione ideale, visto che per raggiungere la T1 l’organizzazione appronta un servizio navette molto efficiente che parte proprio dall’aerea vicino alla T2, sia il giorno prima per portare la bici sia la mattina della gara. 

Luisa: Ho alloggiato al 25hours Hotel by Levi’s,  meno di due km dall’arrivo e vicino a uno dei punti da cui partono gli shuttle per la T1 (Waldsee, credo fosse una cava di silicio)

  • Ristoranti e cibo: come vi siete trovati? Dove avete mangiato la sera prima della gara?

Ivan: Francoforte è piena di ristoranti italiani, per cui trovare cibo “familiare” prima della gara non è difficile. Il nostro riferimento è sempre stato questo: Weinbar Frankfurt-Incantina, dove abbiamo trovato ottimo cibo e disponibilità dei gestori per richieste particolari pre-gara. Ovviamente dopo la gara le specialità locali sono ottime e molto diffuse!!! 

Luisa: Io mi sono trovata abbastanza bene, petto di pollo e patate a volontà. Ho mangiato in uno dei tanti ristoranti che si trovano in centro

Luisa: post gara ci si ricarica… Anche Ivan è d’accordo nel dire che a fine gara c’è dell’ottima birra con cui ricaricarsi
  • Mi date un’opinione sulla frazione nuoto? In genere è possibile utilizzare la muta? Ci sono difficoltà specifiche che segnalereste?

Ivan: Il nuoto è abbastanza semplice, si svolge in un laghetto (Langener Waldsee) con un percorso che ne ricopre quasi l’intera superficie. Il primo tratto è lungo rettangolo di 1,5 km con boe direzionali che ti portano fino alle due boe di virata (poste a pochi metri tra loro), al termine di questo tratto uscita all’australiana e poi giro più lungo con tre punti di virata. La più grossa difficoltà è data dal sole che sorge poco dopo la partenza e può limitare la vista. Consiglio occhialini adatti sia per condizioni di sole sia trasparenti nell’eventualità di brutto tempo. Per noi professionisti è stata quasi sempre una gara senza muta, mentre per gli age group dipende molto dalle condizioni climatiche. Può fare molto caldo, come accaduto in alcune recenti edizioni, ma si possono anche trovare giornate di pioggia o clima incerto e quindi avere temperature basse soprattutto la mattina. 

Luisa: Muta si nel 2012 ma potrebbe fare molto caldo, nuoto facile con uscita dall’acqua all’Australiana. Ricordo molto tosta l’uscita dall’acqua per raggiungere la T1: una  salita sabbiosa molto insidiosa

Il tempo è piuttosto variabile, ci sono state edizioni molto calde, così come edizioni piovose. Luisa qui il venerdì prima della gara
  • Bici: una vostra breve descrizione del percorso e le vostre personali impressioni? Insidie, bellezze, difficoltà e emozioni, vale tutto

Ivan: Il percorso bici è composto da due giri e ha un dislivello poco superiore ai 1000 m. La prima parte è un raccordo piatto e velocissimo di 13 km dalla T1 fino al centro, da lì iniziano i due giri, ci sono alcune salite più significative e diversi saliscendi e cambi di direzione. I punti salienti sono la prima salita di poco superiore ad un km, ma importante perché è la prima difficoltà del percorso. Dopo qualche km troviamo un tratto in pavè molto “impegnativo” causa forti vibrazioni, è di 3-400 m ma attenzione a tutto quello che avete sulla bici, fissatelo bene!  Poco dopo altro strappetto impegnativo e poi diversi km scorrevoli nelle campagne a nord della città. L’ultima ascesa (non impegnativa) del giro è affascinante anche per le ali di pubblico che vi aspettano ai lati della strada.  

Luisa: Un trasferimento dalla T1 al centro e poi da li partono i due giri dove bisognerà affrontare un tratto in pavè ( The Hell) e poi l’Heartbreak Hill: salita con tantissima gente ai bordi, come se fosse una tappa di montagna del Giro d’Italia. Sempre tanto pubblico sul percorso molto festoso e caloroso. Rischio vento sempre in agguato.

  • Corsa: mi dite come avete trovato la maratona? Anche qui le difficoltà che avete incontrato o le particolari bellezze da ammirare sul percorso sono informazioni ben accette

Ivan: Quattro giri da 10,5 km lungo entrambi i lati del fiume. Con lunghi tratti dritti dove si può trovare il giusto ritmo. Può fare molto caldo quindi attenzione a mantenere il corpo più possibile idratato e cercare di bagnarsi per far scendere al temperatura. Le difficoltà maggiori sono i cambi di direzione in prossimità dei ponti e dei giri di boa, dove si spezza il ritmo e si deve ripartire. Ma è comunque un percorso facile e piacevole visto che è in pieno centro e non manca l’appoggio del pubblico. 

Ivan sul traguardo

Luisa: Sono 4 giri, tantissimo pubblico, tanti ristori super forniti, solo qualche cavalcavia da non sottovalutare

Pubblico straordinario per un parterre di stelle
  • Un aspetto positivo della gara

Ivan: A mio avviso è una gara impegnativa,ma accessibile per chi cerca un percorso non troppo insidioso. Il fascino di gareggiare in pieno centro di una città molto europea è unico. 

Luisa: Tutto rasenta la perfezione, in ogni momento e situazione del pre gara, gara e post gara. E proprio per questo motivo quest’anno tornerò a Francoforte. Per me è un’eccezione rifare lo stesso Ironman. A parte Los Cabos che, per accompagnare un amico, ho fatto due volte, ho sempre scelto mete diverse tra loro. 

  • Un aspetto negativo della gara

Ivan: Sicuramente la logistica può intimorire e richiede un minimo di sforzo rispetto a gare più facili. E’ necessario contare almeno 30’ di tempo per raggiungere la partenza con l’autobus e un minimo di attesa in coda per salirci. Ma vi assicuro che l’efficienza tedesca vi garantirà di non avere stress per raggiungere la partenza. 

Luisa: Se proprio devo trovarne uno, la starting list, dovuta al fatto che è campionato europeo

  • Lo consigliereste perché?

Ivan: E’ una delle gare storiche del circuito europeo, si gareggia in pieno centro in una cornica suggestiva ed è sempre una gara di livello alto. Oltre a sfidare voi stessi potrete vedere al vostro fianco alcuni degli atleti Top del circuito mondiale. E comunque a fine gara c’è sempre dell’ottima birra per recuperare o aiutarvi a dimenticare una deludente prestazione

Una location suggestiva nel cuore pulsante della vecchia Europa

Luisa: Perché dopo averne fatti 11 ritengo che l’Ironman di Francoforte in quanto a organizzazione, calore del pubblico, aria che si respira, atmosfera, adrenalina… sia il numero 1!

  • Mi raccontate un aneddoto divertente legato alla vostra gara?

Ivan: Ho una bella foto del 2017 fianco a fianco con Sebastian Kienle, che vinse la gara. Potrei farvi credere che stavamo lottando per la prima posizione. Ma non è così. In realtà mi stava doppiando, lui era all’ultimo giro e mi aveva distanziato di 10 km! Fece un tempone, io un po’ meno. Non fa ridere, ma è un aneddoto 😂

Ivan racconta di quando Kienle vinse la gara 😂

Luisa: Non è un aneddoto ma solo il mio tempo finale a Francoforte (giuro non cercato): 11.11.11

Se volete leggere i resoconti delle altre 6 gare in cui debuttare, cliccate qui, troverete l’articolo introduttivo e l’elenco completo.

2 pensieri su “Primo Ironman? 7 Gare in cui debuttare – Ironman Francoforte

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