Non chiamatela tapasciata…la mia Corri con Energia

C’è un rito domenicale nella vita del podista nostrano e per il podista lombardo quel rito prende il nome di Tapasciata.

cf3a74d2-462d-4dba-9893-6446fea304f1

Prevede nell’ordine:

  1. litigata nel gruppo di amici per decidere l’orario di partenza. Tipicamente nelle tapasciate c’è una finestra di tempo per partire e nel gruppo dei runner della domenica c’è sempre: a) quello che partirebbe alle 7 anche quando ci sono 3 gradi sotto zero all’una b) quello che partirebbe alle 10 anche se ce ne sono 30, di gradi, alle 6 del mattino (e l’allenamento prevede 30km collinari) c) quello che non decide mai. Insomma mettersi d’accordo diventa da subito un’impresa titanica
  2. levataccia a prescindere (perché ci si deve trovare, parcheggiare, cartellinare, prendere il caffè, andare tutti in bagno, depositare la borsa, etc etc) anche quando si parte negli ultimi 5 minuti utili (e quelli dell’organizzazione levano i cartelli appena passi) e si tapascia dietro casaIMG_9796
  3. litigata successiva sui chilometri da percorrere: io questa settimana sono pezzi, ne faccio solo 10, ma no dai facciamone 40… (potete procedere liberamente a soggetto)
  4. poi corri ma soprattutto fai… un dislivello da paura. Perché in Brianza una tapasciata piatta non la trovi neanche se piangi in quattro lingue e chiedi l’intercessione al Papa. Sono così abituata a vedere delle salite nelle tapasciate che quando mi capita di fare una corsa non competitiva in Emilia, dove abitano ancora i miei genitori, mi guardo intorno spaventata dal troppo piattume e se vedo una rampa del garage, come il cane di Pavlov, la imbocco.
  5. ti fermi rigorosamente a tutti i ristori e mangi a più non posso, nell’ordine, fetta biscottata alla marmellata di albicocche, fetta biscottata alla marmellata di ciliegia, fetta biscottata con Nutella, torta della nonna, torta della zia e torta del parente più prossimo del fratello dell’organizzatore… e poi attacchi il salato: panino al salame, al prosciutto, fetta di pane con maionese… Bevendo, come un cammello assettato, un tè bollente e zuccheratissimo. Se fai 30km e quindi 5 ristori torni a casa che sei ingrassato 6 kg, altro che attività per smaltire.

img_9803.jpg

Ma la tapasciata rimane un momento incredibile e emozionante, dove il piacere di correre si mescola a quello della chiacchiera da bar, dove incontri più cani che al parco in un giorno di sole, dove quelli che fanno troppo i seri (e ti superano ad una velocità vicina a quella di Flash) sono esposti al pubblico ludibrio e a piogge di improperi che potrebbero far concorrenza ad un toscano parecchio alterato.

img_9802.jpg

E poi ci sono tapasciate che rimangono particolarmente nel cuore… Una sicuramente è la Corri con Energia. Alla seconda edizione, con il suo snodarsi lungo l’Adda è, per percorso e organizzazione, un’esperienza imperdibile. Il sole lentamente sale e si riflette sul fiume, le centrali idroelettriche sembrano ville del Palladio e la vista dal Santuario della Madonna della Rocchetta, nonostante la salita (ve l’avevo detto che non si scampa) è da togliere il fiato.

E poi volete mettere il ristoro finale con la pasta e fagioli e il vin Brulè!

Snapseed

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...