Primo Ironman? 7 Gare in cui debuttare – Ironman France (Nizza)

Sede del mitico campionato europeo di triathlon lungo, Nizza è oggi una delle gare storiche del circuito Ironman del vecchio continente. Ha un percorso sfidante con i suoi 2000 metri di dislivello, un mare non sempre calmissimo e soprattutto una maratona ad altissime temperature. Si svolge generalmente nell’ultimo weekend di luglio, anche se negli anni ha subito qualche variazione. Per chi vuole la storia, il mare, il caldo e le salite… e il meglio della nostra bella vecchia Europa.

Sabrina e Simone sono i nostri protagonisti di questo post dedicato all’Ironman France. Sabrina ha una storia incredibile, di dolore e sofferenza, di riscatto e di rinascita… dove proprio Nizza gioca un ruolo fondamentale e passa per 3.8 km di nuoto, 180 km di bici e la maratona. Simone è mio marito e l’Ironman a Nizza l’ha corso 5 volte, con annate buonissime e momenti difficili (un colpo di calore e una ruota bucata in zona cambio ancora prima di partire tra le altre). L’Ironman France fa parte della sua storia di triatleta e della nostra storia di vita. Come sempre buona tri-lettura con Sabrina e Simone e attendo i vostri commenti.

  • Perché avete scelto di partecipare all’Ironman di Nizza?

Sabrina: In molti conoscono la mia storia, l’incidente a mio marito e tutto quello che ha rivoluzionato la mia vita (se volete conoscere la straordinaria forza di Sabrina leggete la sua storia qui) , per me Nizza è stata la protagonista della mia rinascita come persona, avvenuta per merito dello sport. Ho assistito, nel 2012, casualmente all’Ironman e ne sono rimasta travolta, tanto da decidere che anch’io sarei diventata Ironman pur non sapendo cosa fosse il triathlon. Sapevo che Nizza non era uno dei più semplici ma questa cosa non mi ha creato nessuna perplessità al riguardo ero intenzionata a disputarlo a qualsiasi costo. Ero alla partenza della gara per la prima volta nel 2017 quando a causa dell’attentato è stato posticipato a fine luglio per cui ho dovuto affrontare anche condizioni climatiche abbastanza estreme.

Simone: Da un lato perché è una gara epica e rappresenta la storia del triathlon lungo in Europa, dall’altro perché credo sia una delle location più belle al mondo, almeno per quanto riguarda le prime due frazioni. Ho partecipato per la prima volta nel 2007 e poi ancora nel 2011, nel 2012, nel 2016 e infine nell’edizione del 2017, posticipata a fine luglio per rispettare il lutto cittadino dopo l’attentato sulla Promenade. Il gran caldo di quell’anno mi ha davvero stremato.

Nizza offre il massimo per l’Europa del triathlon: il mar mediterraneo turchese, una pedalata sulle Alpi e una corsa lungo la costa
  •  Come avete raggiunto Nizza? Come avete trasportato la bici?

Sabrina: Sono arrivata in auto, con la bici al seguito

Simone: Sono andato in macchina, tutte le volte. Nizza ha molti Autosilo, volendo si può anche approfittare di quelli “economici di lunga sosta” in prossimità dell’aeroporto e poi tornare in città in bici (5/6km).

Ironman Nice… immagine simbolica 😉
  • Dove avete alloggiato? A che distanza dalla zona cambio/partenza?

Sabrina: Ho un appartamento mio in zona porto, distante circa 1 chilometro e mezzo dalla partenza. Devo dire che dal punto di vista logistico Nizza per me è molto comoda.

Simone: Siccome ci sono stato più volte ho provato svariate soluzioni, tutte consigliabili, dal mio punto di vista. Sono stato in un piccolo Hotel, dal rapporto qualità prezzo un po’ elevato ma con la porta proprio di fronte all’ingresso della zona cambio, e un paio di volte anche in Aparthotel situati lungo la Promenade, piuttosto comodi ed a prezzi più accessibili, spesso dotati anche di cucina.

  • Ristoranti e cibo: come vi siete trovati? Dove avete mangiato la sera prima della gara?

Sabrina:  Come dicevo ho una casa a Nizza e per questo motivo ho cenato a casa la sera prima della gara, ma ci sono ottimi ristoranti italiani che offrono piatti di pasta cucinati a dovere: Boccaccio, Attimi e altri ancora.

Simone: Nizza è una città enorme ed offre un sacco di soluzioni per ogni genere di tasca e per ogni genere di cibo. Consigliato un giretto nella città vecchia, dove si possono trovare svariati ristoranti italiani che offrono una buona pasta per il pre-gara. Un anno siamo stati spesso da Auberge Saint Antoine, buona pizza, ottima pasta e conto eccezionale, peccato sia chiuso la domenica sera. Io poi non mi faccio mai mancare un bel gelato da Fenocchio, anche la sera prima della gara per stemperare la tensione. Sono dell’idea che c’è sempre posto per il gelato 😉

  • Mi date un’opinione sulla frazione nuoto? In genere è possibile utilizzare la muta? Ci sono difficoltà specifiche che segnalereste?

Sabrina: La frazione di nuoto è abbastanza complicata. Quell’anno (2017 ndr) abbiamo rischiato di non indossare la muta perchè l’acqua era stranamente calda, ma generalmente la temperatura è molto fresca in estate. Anche quando il mare apparentemente è calmo, la presenza di svariate correnti lo rende difficoltoso. Per questo motivo è costituito da due giri senza uscita all’australiana perchè anche uscire dall’acqua non è così semplice a causa dei sassi e del dislivello fra la spiaggia e il mare. I volontari ti aiutano a risalire dall’acqua.

Simone all’Ironman France 2007…

Simone: La partenza dalla Promenade des Angles all’alba è una cosa emozionantissima. Nel 2017 l’inno nazionale francese cantato all’alba era da brividi. Di solito la muta è consentita. La difficoltà maggiore, ma relativa, può essere l’ingresso in acqua a causa di un po’ di risacca, ma è poca cosa, subito dopo il mare azzurro  si placa e subentra la gioia di nuotare. In un paio di occasioni c’era qualche piccola medusa.

… e Simone dieci anni dopo: Ironman France 2017
  • Bici: una vostra breve descrizione del percorso e le vostre personali impressioni? Insidie, bellezze, difficoltà e emozioni, vale tutto

Sabrina: La bici è fantastica. Giro unico di cui i primi venti km circa pianeggianti, uno strappo forse al 15% di 400mt e poi si comincia a salire in maniera piuttosto morbida. Le pendenze non sono estreme, ma le salite sono molto lunghe e quindi da gestire. I panorami sono spettacolari, si attraversano borghi posti sulla sommità dei colli e parchi naturali delle Alpi Marittime. Il vento è una presenza costante, c’è sempre anche quando speri di recuperare nelle discese di cui alcune molto tecniche e che richiedono particolari attenzioni. Ma soprattutto è l’ostacolo maggiore al rientro quando il vento è contrario alla direzione di marcia. L’ultimo tratto è infatti quello più controllato dai giudici che si aspettano di trovare gruppi in scia.

Simone: Che dire il percorso in bici vale il prezzo del biglietto. Negli ultimi anni è stato leggermente modificato ma senza alterarne le caratteristiche. E’ un percorso tecnico, divertente e superpanoramico. E’ vero il dislivello è maggiore rispetto ad altre gare, c’è però una lunga discesa prima degli ultimi chilometri di piano che consente di alzare la media, di riposarsi, mangiare e fare stretching per arrivare al meglio in T2. Un consiglio, lungo la discesa, soprattutto se avete sudato molto, continuate a far girar le gambe e integrate bene per evitare crampi.

Il percorso bici offre un panorama mozzafiato, ma anche un dislivello sfidante
  • Corsa: mi dite come avete trovato la maratona? Anche qui le difficoltà che avete incontrato o le particolari bellezze da ammirare sul percorso sono informazioni ben accette

Sabrina: La frazione di corsa è costituita da 4 giri da 10km dove i primi vicino al centro sono molto densi di spettatori e fan che ti spronano mentre verso l’aeroporto diventa molto alienante e devi contare solo sulle tue forze. Il percorso è completamente assolato, non ci sono zone d’ombra e l’organizzazione ha predisposto diversi punti doccia per rinfrescarsi.

La maratona è una prova di resistenza, dice Sabrina, al calore tremendo della Promenade

Simone: La maratona è dura: preparatevi al caldo anche se verso sera solitamente arriva un po’ d’aria dal mare. Ma è dura soprattutto dal punto di vista psicologico, bisogna farsi 4 volte avanti e indietro la Promenade e, ad ogni giro di boa, si vede il punto opposto da raggiungere con tutto il percorso in mezzo, metro per metro… Ma ancora… accanto c’è sempre un mare invitante che sembra indurti in tentazione dicendo: ma cosa stai lì a fare fatica vieni qui a tuffarti e rinfrescarti… Ad un certo punto poi, per completare l’opera, cominciano ad arrivare i profumini dei ristoranti sulla spiaggia. Tutto questo però, a conti fatti, è anche il suo bello. Altro lato positivo e che consente di incrociare regolarmente amici da incitare o rivali da controllare.

Simone all’arrivo
  •  Un aspetto positivo della gara

Sabrina: L’aspetto positivo è che a Nizza l’Ironman è molto sentito e partecipato per cui il tifo è da stadio.

Simone: Tutto

  • Un aspetto negativo della gara

Sabrina: I giudici francesi che si accaniscono con gli stranieri e gli italiani in particolar modo. Siamo controllati fuori misura a differenza degli atleti locali che agiscono indisturbati.

Simone: Se proprio dobbiamo trovarne uno: la parte di maratona lungo il recinto dell’aeroporto. Poche centinaia di metri che diventano una vera toilette a cielo aperto. Ovviamente non mi scandalizzo a vedere un triatleta fare pipì, ma vi assicuro che dopo il secondo giro l’odore, in quel tratto, diventa insopportabile!!!

  • Lo consiglieresti perché?

Sabrina: Perché è una prova di sopravvivenza.

Simone: Perché credo che Nizza, per la bellezza del percorso, zona cambio compresa, e della location sembra fatta apposta per il triathlon.

  • Mi raccontate un aneddoto divertente legato alla vostra gara?

Sabrina: Io durante la prima salita ho avuto il piacere di conoscere Cleto la Triplice con il quale mi sono intrattenuta ridendo alle sue battute per svariati chilometri… insomma le salite ti permettono di chiaccherare e di fare nuove amicizie. 

Simone: Sicuramente quella volta in cui ho pizzicato la gomma in zona cambio prima della partenza ed ho dovuto sostituire la camera d’aria in T1 dopo la frazione nuoto, con le braccia stanche. Ricordo anche che stavo effettuando le operazioni appoggiato alla rete che separa la Transition Area dal pubblico ed una simpatica signora mi ha insultato (ed anche strattonato dai buchi della rete) dicendo che dovevo spostarmi  perché non le consentivo di fare le foto al marito!!!

Ironman France 2016

Se volete leggere i resoconti delle altre 6 gare in cui debuttare, cliccate qui, troverete l’articolo introduttivo e l’elenco completo.

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