Running Lap intorno al Segrino – Brooks Adrenaline GTS 20

I 20 anni dello storico modello di Brooks sono un’ottima motivazione per tornare a far girare le gambe con qualche pretesa in più di una semplice sgambata.

Saranno state le numerose influenze (io dopo il flemmone tonsillare sono pronta a tutto), sarà stata la fatica di “andar piano” così a lungo, sarà che finalmente è una giornata di sole in cui sembra la forma stia tornando, ma le piccole soddisfazioni delle accelerate sono davvero gratificanti.

Primo test Adrenaline 10 giorni fa con corsetta easy

Corro ascoltando un libro, come faccio sempre, è un thriller con un assassino soprannominato “il Fotografo” e mentre “leggo” di occhi di donne assassinate, tengo il tempo e accelero ogni 5 minuti in una progressione assolata e inebriante.

Le 20, dal punto di vista estetico, sono ancor più belle delle 19, e poi sono color My triathlon in Style 😂

Brooks Adrenaline – Prima impressione

La calzata è stretta e avvolgente, caratteristica tipica, a mio parere, di tutti i modelli Brooks. L’intersuola, la soletta interna, il sistema GuideRail® e la tomaia ridisegnata lavorano insieme per avvolgere il tallone (sembra letteralmente che il tallone sia circondato) per poi trasformarsi dolcemente in punta, dove l’effetto spinta è molto ben percepibile. La sensazione è quella di correre su una scarpa dalla risposta elastica importante dal mezzo piede fino in punta. Il crash pad LOFT ammortizza bene anche nel caso di atterraggio sul tallone.

La suola è parecchio scanalata, da utilizzare su terreni duri o asfaltati

Nel lato a fianco della strada tira un vento contrario piuttosto intenso. Mi dà qualche fastidio in termini di respiro e soprattutto quando devo affrontare la progressione.

Ogni tanto mi perdo anche io nei miei pensieri. Dovrei fare stretching nel frattempo 😉

Vorrei anche non sentire in modo chiaro quella punta di coltello che, in alcuni movimenti, mi trafigge la spina dorsale in alto. Argh.

Allacciatura stabile e linguetta alta. Trama avvolgente

Il sistema Guiderails e la rivoluzione della correzione della pronazione

La tecnologia Guiderails è in grado di fornire un supporto intelligente durante la corsa garantendo stabilità e sicurezza alla parte del corpo più soggetta agli infortuni, le ginocchia. La parete interna stabilizza l’eversione del calcagno e una parete esterna ne limita il movimento eccessivo mantenendo la transizione tacco-punta fluida. Guiderails entra in azione solo quando è necessario e offre ai runner un supporto versatile, adatto a tutti: chi normalmente tende a provare può far affidamento su GuideRails costantemente, mentre chi, come me, ha una corsa neutra beneficerà della tecnologia solo quando la falcata esce dall’assetto del movimento naturale, per errore, fondo irregolare o semplicemente per stanchezza.

Il leggero saliscendi sul lato del lago in ombra mette un po’ più alla prova i miei muscoli. Mi rendo conto che è sempre più complicato spingere in salita.

Ciao Grigna io vado…

In questo tratto devo sempre stare attenta al fondo leggermente viscido e a qualche buca che si è creata nel tempo.

Matchy Matchy con le calze Oxyburn

Anche bambini in bici, cani al guinzaglio e famigliole al passeggio sono un ottimo esercizio per tenere la mente sveglia e evitare spiacevoli incontri ravvicinati con l’asfalto.

Adrenaline 20 – Consigliata per…

La Brooks Adrenaline è un’eccellente scarpa neutra con intersuola ammortizzata, è stabile ed ha un alto livello di supporto sotto l’arco plantare. E’ la scarpa perfetta per la vostra daily routing di corsa, non la consiglierei per lavori tipicamente di velocità. Tuttavia l’intersuola ha un notevole livello di stabilità e di ammortizzazione che la rende molto confortevole anche per corse di lunghissima distanza. La suola è fortemente incisa, perfetta per la corsa indoor o su fondi stradali oppure sterrati asciutti, eviterei di utilizzarla su fondi melmosi.

Ho quasi finito l’allenamento. Vedo da lontano la fontanella. So che presto potrò fermarmi a fare stretching vista montagne.

Anche quando aumento la velocità per i minuti di progressione l’effetto spinta dal mezzo piede alla punta è buono

E penserò a quando, fra qualche mese, proprio su quella sponda del laghetto, infilerò la muta per la prima nuotata in acque libere della stagione.

Tempo di fare un po’ di swim-run?

Dai primavera, è quasi arrivato il momento!

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