Primo Ironman? 7 Gare in cui debuttare – Ironman Austria

Uno tra i più gettonati del circuito, considerato veloce e bellissimo, l’Ironman Austria (conosciuto come Klagenfurt, per gli amici Klag) è caratterizzato da un lago di un meraviglioso azzurro turchino e da paesaggi austriaci mozzafiato. Sicuramente tra le gare a cui è più difficile iscriversi (è sold out in pochissime ore), si svolge generalmente nel secondo weekend di Luglio. Klagenfurt è l’Ironman più scelto tra i debuttanti.

Ci raccontano del loro Ironman Austria Laura e Simone. Laura, lo capirete dalle sue parole, è una donna (e un’atleta) dal temperamento travolgente e determinato, non è brava a mantenere le promesse, e forse è il suo punto di forza. Simone, mio marito, ha fatto Klagenfurt due volte a distanza di 10 anni, tagliando, nel 2018, il traguardo del suo ventesimo Ironman (se volete leggere la storia di quel ventesimo traguardo la trovate qui). Come sempre buona tri-lettura con Laura e Simone e attendo i vostri commenti.

  • Perché avete scelto di partecipare all’Ironman Austria?

Laura:  Il motivo è davvero buffo. Dovevo iscrivere la mia amica Alina, io avevo tempo per stare in agguato il giorno dell’apertura delle iscrizioni, in pochi minuti va tutto sold out. Appena l’ho iscritta, lei mi dice : perchè non vieni anche tu? Io avevo giurato che Barcellona sarebbe stato l’ultimo…..ed eccomi iscritta in pochi secondi! Andare con la mia adoratissima amica, cosa volere di più?

Paesaggi straordinari a Klagenfurt

Simone:  Era il 2008 e le iscrizioni a Klag andavano già a ruba in pochissimo tempo. Ho pensato che fosse perché è un percorso veloce e forse in parte è vero, ma credo che ci siano anche altri motivi, dall’atmosfera magica al calore della gente.

Un capitano… c’è solo un capitano! Simone non si smentisce mai coi suoi cappelli strambi
  •  Come avete raggiunto Klagenfurt? Come avete trasportato la bici?

Laura: Con la mia amica abbiamo reclutato due “scudieri” e con la capiente auto di uno dei due, siamo andati a Klag. Ci vuole sempre qualcuno che ti aiuta, specialmente dopo la gara, quindi, stipata l’auto di bici, borse, cibo, siamo allegramente partiti alla volta di Klagenfurt

Uno dei souvenir di Ironman

Simone: Sono arrivato in auto da Monza, un viaggio lungo ma non particolarmente stancante. Attenzione spesso capita che la gara si svolga in weekend trafficati, sia per l’esodo dei vacanzieri sia per le tante manifestazioni estive, quindi valutate l’orario più adatto per partire.

Simone pronto per il check in bici
  • Dove avete alloggiato? A che distanza dalla zona cambio/partenza?

Laura: Tasto dolente! Klagenfurt ha pochissima ricettività, e anche prenotando praticamente un anno prima, si trovano poche sistemazioni ad una distanza limitata dalla zona di partenza, ad un prezzo ragionevole. Comunque sono famosa tra gli amici per riuscire a trovare l’alloggio economico in ogni gara, quindi non ho voluto deluderli e voilà! Un appartamento a circa 15 km dalla partenza. Sembrava vicino…sembrava! Una casa dispersa nel nulla in mezzo a pascoli e boschi…

Simone:  Nelle edizioni più recenti ho potuto alloggiare in casa di amici a pochi minuti a piedi dalla zona cambio; sono davvero fortunato. Devo però dire che in occasione della mia prima partecipazione avevamo un albergo a circa 15 km da Klag e non ho avuto alcun problema di sorta, né per quanto riguarda la logistica, né per quanto riguarda i parcheggi.

MMTT pronti al via
  • Ristoranti e cibo: come vi siete trovati? Dove avete mangiato la sera prima della gara?

Laura: Da atleta seria, GUAI mangiare cibi al ristorante la sera prima della gara! Da buoni italiani avevamo portato mezza dispensa da casa, e il problema cena è stato risolto comodamente. Importante sempre alloggiare in un appartamento con cucina, nel nostro caso indispensabile, visto che eravamo dispersi nel nulla a chilometri di distanza da ristoranti e locali.

Il mitico M Dot con i nomi: Laura indica il suo

Simone: Ho mangiato in casa: non c’è nulla di meglio. Comunque a Klag e nei dintorni è facile trovare ristoranti dove poter mangiare una buona pasta o una buona pizza. Anche nella zona universitaria, vicina alla zona cambio, ci sono dei locali molto comodi e interessanti; una visita in centro però vale assolutamente la pena.

Bacio al volo al 100 km
  • Mi date un’opinione sulla frazione nuoto? In genere è possibile utilizzare la muta? Ci sono difficoltà specifiche che segnalereste?

Laura: Il lago di Klagenfurt è molto bello. Acqua azzurra, sembra quasi mare. Bisogna poi però nuotare in un canale negli ultimi 800/900 metri. Io ho il terrore delle cose che non vedo, che potrebbero strisciarmi sul corpo, quindi ho perlustrato il canale per controllare che non celasse insidie. In realtà è bellissimo, con acqua trasparente e le sponde erbose. Anche se il giorno dopo sarebbero state rese torbide dal passaggio di migliaia di atleti, mi sono sentita tranquilla. Tutto senza pericoli o mostri subacquei! Era in forse l’uso della muta, i giudici poi la resero facoltativa il giorno della gara. Quindi ho nuotato con la muta! Evviva! Sono tremendamente schiappa e la muta mi aiuta sempre un po’.

Simone: La particolarità della prima frazione è costituita dall’ultimo chilometro circa che si percorre interamente in un canale. Non è bellissimo pensare che una gara che si svolge in uno dei laghi più belli e puliti d’Europa debba essere costretta per un quarto in un canale, ma è una soluzione ottimale per raggiungere la zona cambio. Il nuoto nel canale, che comunque è pulito, ha però anche i suoi aspetti positivi visto che consente di nuotare tra due ali di folla urlante e che si forma una scia pressoché ininterrotta che consente di risparmiare energie.

Muta consentita nel 2018
  • Bici: una vostra breve descrizione del percorso e le vostre personali impressioni? Insidie, bellezze, difficoltà e emozioni, vale tutto (N.B. Nel 2019 il percorso bici è stato modificato, quindi le testimonianze sono solo parzialmente valide. Nel 2019 la frazione ciclista prevede un solo giro da 180 km, i cui secondi 90 sono esattamente quelli dei giri degli anni precedenti)

Laura: Bellissimo percorso! Due giri, con un paio di salite impegnative, ma comunque pedalabili. Il dislivello finale è comunque altino, ma non ho trovato particolari difficoltà per le pendenze. Belle discese da pedalare a tutta birra, adoro andare forte in discesa! Lungo il percorso tanta gente che organizza pic nic per fare il tifo agli atleti, che sofferenza il profumo delle grigliate… Paesaggi bellissimi, asfalto in ottime condizioni e, quel giorno, assenza di caldo, hanno contribuito a far passare più piacevolmente le ore (tante…) passate in sella

Laura e l’entusiasmo all’arrivo

Simone: Fino all’anno scorso si trattava di due giri di 90 km, da quest’anno (2019) diventerà un giro unico. Gli ultimi 90 saranno il giro vecchio mentre i primi 90 un nuovo tratto con caratteristiche analoghe con circa 1400 metri di dislivello. Ineguagliabile il tifo lungo tutto il percorso che non è piatto, ma presenta dei lunghi rettilinei in falsopiano in cui si possono realizzare delle medie elevate, spesso anche grazie al vento a favore. La parte finale è in discesa, che non guasta.

Una scritta importante sulla maglia di Simone
  • Corsa: mi dite come avete trovato la maratona? Anche qui le difficoltà che avete incontrato o le particolari bellezze da ammirare sul percorso sono informazioni ben accette

Laura: Corsa… la mia bestia nerissima! Due giri, per me molto faticosi per la testa. Ho bisogno di avere riferimenti frequenti, nella maratona di un Ironman. In alcuni tratti quasi nessuno a tifare ed incitare. Poi c’è un po’ di sterrato. Bisogna stare attenti quando viene buio, ahimè, già… io sono lentissima e corro col buio. Il passaggio nel centro del paese, in piazza, davanti alla gente che cena sui tavolini all’aperto, è divertente. Si cerca allora di darsi un tono, e di non sembrare stanchi o distrutti… 😂😂😂magra illusione. Poi si torna nell’oscurità e si può tranquillamente tornare ad arrancare. Quando però ci si avvicina al traguardo, si sentono le voci e la musica e l’energia torna a scorrere nel corpo. Gli ultimi metri si fanno esultando tra la folla, emozione straordinaria.

Gli ultimi straordinari 100 metri: forza Laura

Simone: La maratona è caratterizzata da due giri con passaggio per 4 volte in prossimità della zona di arrivo. Il percorso è praticamente piatto ad esclusione di un paio di saliscendi, vicini all’ingresso della città vecchia, che creano qualche piccola difficoltà. I ristori sono frequenti e ben organizzati. Qualche parte del tragitto è all’ombra. Nel passaggio nella piazza centrale bisogna ricordarsi di suonare il leggendario campanone per scatenare gli applausi del pubblico dal quale, volendo, si può anche elemosinare qualche bella sorsata di birra fresca!

Determinazione agonistica negli ultimi 100 metri di Simone
  •  Un aspetto positivo della gara

Laura: E’ abbastanza vicina da raggiungere in auto, organizzata benissimo, location bellissima, birra ottima!

Premiarsi sempre!

Simone: Senza dubbio il calore del pubblico, si vede che è una gara sentita.

  • Un aspetto negativo della gara

Laura: Difficilissimo iscriversi, in pochi minuti vanno via 4000 iscrizioni. Anche alloggiare vicino non è semplice.

Simone: I km dal 20 al 30 del percorso run, ma quello è un mio problema!

Tra il 20esimo e il 30esimo chilometro è il momento di difficoltà di Simone
  • Lo consiglieresti perché?

Laura: Sicuramente lo consiglierei. Lago bellissimo, senza troppa corrente. Percorso bici impegnativo, ma pedalabilissimo. Paesaggi splendidi tra boschi e prati. Atmosfera molto piacevole. Ci tornerei sicuramente.

Cimeli di Laura

Simone: Perché, pur essendo una delle gare più affollate del circus, si svolge in un’atmosfera tranquilla. L’organizzazione è perfetta, non ci sono perdite di tempo per i parcheggi, il traffico non è eccessivo, i servizi non mancano, i prezzi non sono particolarmente elevati, la logistica non è complicata.

Urlo di gioia al 20esimo Ironman completato per Simone
  • Mi raccontate un aneddoto divertente, o emozionante, o particolare legato alla vostra gara?

Laura: Il giorno prima della gara, è venuta a mancare mia mamma. Si può forse immaginare che non fossi in gran forma, gli amici temevano mi potessi far male. Ho voluto gareggiare ugualmente. La vita celebrava la morte nel modo migliore che sapevo fare, gareggiando. Ho dedicato quella medaglia a chi mi ha fatto come sono. Zuccona, ostinata, ma col piacere delle sfide impossibili. Perchè niente è impossibile. Ho nuovamente giurato che sarebbe stato l’ultimo. Tra pochi giorni farò il quarto. Non sono brava a mantenere le promesse.

Siamo a 3 dice Laura baciando la medaglia

Simone: Sono tornato a Klagenfurt per la seconda volta dopo dieci anni che avevo corso la gara la prima volta. Avevo una bellissima e luccicante bici da crono con cui, però, ho impiegato lo stesso identico tempo di dieci anni prima, in cui avevo una bici la cui sola ruota posteriore pesava come tutta la crono comprensiva di borracce piene! Però dai… nel 2008 il percorso era di qualche km più corto!

Se volete leggere i resoconti delle altre 6 gare in cui debuttare, cliccate qui, troverete l’articolo introduttivo e l’elenco completo.

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